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mercoledì 9 aprile 2008

pesci

vorrei che questa settimana leggessi per poi dimenticare quanto scrive daniele, ascendente pesci, nell'ultimo post del suo blog: "sono l'immagine della decadenza di me stesso. e l'immagine di questa immagine della decadenza sono. rosso e bianco. un post da scrivere di getto. cercando invano il non senso di un nutrire pasque settentrionali, come mettere miele sulla pellicola o scrivere l'oroscopo dei pesci seguendo il consiglio di un amico. una riflessione sul titolo, sul nulla infine infinito. e con l'egoismo che sta alla base di ogni discorso sull'altrismo mi domando: dove sono gli altri? -sigaretta. è semplicemente un modo per omaggiare gli amici che mi leggono. amo il mio specchio. amo il mondo solo quando lo scopro. che senso ha allora postare in un blog? il mio scrivere è allusivo o conclusivo? sono allusivo o conclusivo? o elusivo attraverso questo binomio dialettico? incredibile come il concetto sia binomico. resterò un hegeliano tutta la vita? grande paraculo, questo è certo, resterò". caro pesci, non perderti a leggere tali scemenze. questo è per te il momento di essere conclusivo, dimentica quanto hai letto, il mondo ti apparirà allusivo come un oracolo greco.

sabato 29 settembre 2007

(ogni parola pregasi interpretare) - Hegel contro la psicanalisi - delirio schietto

" I più profondi stati della psiche perdono il loro carattere di unicità individuale quanto più affondano nell'oscurità psichica. 'Più in basso', cioè quando essi si approssimano ai sistemi funzionali autonomi, assumono un carattere sempre più collettivo, finché si universalizzano e si esauriscono nella materialità corporea, cioè in sostanze chimiche. Il carbonio del corpo è semplicemente carbonio. Percio 'al fondo' la psiche è semplicemente 'mondo' "
(C. G. Jung, L'uomo e i suoi simboli, Longanesi, Milano, 1980, p. 254)


domani compleanno papà
(indicativo il "papà" e la forma promemorica)

scordo tutto ma non questo.

psicanalisi, questa lettura neoplatonica dell'alienazione di certe parzialità mi tormenta.
ecco allora che mi dico, in forma del tutto consolatoria: se tutti per assurdo avessero recepito la lezione di Hegel (papà...) non ci sarebbe stato bisogno di Freud (brutto cattivo...), nel senso, voglio credere, che nessuno ne avrebbe avuto bisogno.

...in effetti ho scoperto che sono troppo severo con me stesso, che lotto contro le mie stesse credenze, l'archetipo forse?
ho sempre pensato che il mio fosse "lo stregone". forse invece il mio archetipo guida, se esiste, è "il cristiano".......
si! devo proprio continuare a lottare contro le mie credenze.
e da questo vortice non si esce.