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mercoledì 9 aprile 2008

pesci

vorrei che questa settimana leggessi per poi dimenticare quanto scrive daniele, ascendente pesci, nell'ultimo post del suo blog: "sono l'immagine della decadenza di me stesso. e l'immagine di questa immagine della decadenza sono. rosso e bianco. un post da scrivere di getto. cercando invano il non senso di un nutrire pasque settentrionali, come mettere miele sulla pellicola o scrivere l'oroscopo dei pesci seguendo il consiglio di un amico. una riflessione sul titolo, sul nulla infine infinito. e con l'egoismo che sta alla base di ogni discorso sull'altrismo mi domando: dove sono gli altri? -sigaretta. è semplicemente un modo per omaggiare gli amici che mi leggono. amo il mio specchio. amo il mondo solo quando lo scopro. che senso ha allora postare in un blog? il mio scrivere è allusivo o conclusivo? sono allusivo o conclusivo? o elusivo attraverso questo binomio dialettico? incredibile come il concetto sia binomico. resterò un hegeliano tutta la vita? grande paraculo, questo è certo, resterò". caro pesci, non perderti a leggere tali scemenze. questo è per te il momento di essere conclusivo, dimentica quanto hai letto, il mondo ti apparirà allusivo come un oracolo greco.

domenica 9 marzo 2008

scorpione


...mi sveglio con dei dolori... Oliwia accanto a me ha l'aria innocente, mi dico che non è stata lei. che mi è successo nella notte?
credo che alcune parti del corpo portino una memoria. come ricevere un colpo sul braccio di difesa... mi si irrigidisce un po’ il muscolo a pensarci, fino al punto di elasticità perfetta che ti permette di assorbire il colpo con la minore intensità di dolore possibile. io sento che il mio braccio sinistro porta memoria di tutto ciò, è lui che si irrigidisce. una memoria ideale in fin dei conti, in pratica poco importa se ho mai ricevuto un colpo. allo stesso modo la mia anca sinistra porta la memoria della caduta. il mio cadere ideale è sull’anca sinistra, non posso immaginare di cadere sulla mia anca destra, l’immaginarlo è un incubo, la caduta sarebbe disastrosa, inevitabile la rottura. il mio cuore porta la memoria di un dolore ancora più terribile di tutti quelli giammai vissuti. sono indifeso.
progetto della settimana: comprendere questi gesti della memoria come simboli e capire perché queste tre parti sinistre del mio corpo mi stanno parlando.

P.S.: mi sarebbe paciuto leggere questo sotto al titolo “scorpione” nell’oroscopo della settimana. dovrei forse inviarlo a Brezsny?

sabato 29 settembre 2007

(ogni parola pregasi interpretare) - Hegel contro la psicanalisi - delirio schietto

" I più profondi stati della psiche perdono il loro carattere di unicità individuale quanto più affondano nell'oscurità psichica. 'Più in basso', cioè quando essi si approssimano ai sistemi funzionali autonomi, assumono un carattere sempre più collettivo, finché si universalizzano e si esauriscono nella materialità corporea, cioè in sostanze chimiche. Il carbonio del corpo è semplicemente carbonio. Percio 'al fondo' la psiche è semplicemente 'mondo' "
(C. G. Jung, L'uomo e i suoi simboli, Longanesi, Milano, 1980, p. 254)


domani compleanno papà
(indicativo il "papà" e la forma promemorica)

scordo tutto ma non questo.

psicanalisi, questa lettura neoplatonica dell'alienazione di certe parzialità mi tormenta.
ecco allora che mi dico, in forma del tutto consolatoria: se tutti per assurdo avessero recepito la lezione di Hegel (papà...) non ci sarebbe stato bisogno di Freud (brutto cattivo...), nel senso, voglio credere, che nessuno ne avrebbe avuto bisogno.

...in effetti ho scoperto che sono troppo severo con me stesso, che lotto contro le mie stesse credenze, l'archetipo forse?
ho sempre pensato che il mio fosse "lo stregone". forse invece il mio archetipo guida, se esiste, è "il cristiano".......
si! devo proprio continuare a lottare contro le mie credenze.
e da questo vortice non si esce.

venerdì 24 agosto 2007

più che un aggiornamento un cucu


bene, sono più di tre mesi che non aggiorno questo "blog". e me ne sono successe diverse. forse troppe per starci dietro col narrare.

sono tornato in italia per un paio di settimane, dal 15 al 30 luglio. - tornare a respirare quell'aria sarà un po' come farsi la doccia con l'acido - mi dicevo prima di partire - scioglierà qualche incrostazione e mi metterà a nudo - carne viva.

è stato un viaggio magico, nessuna incrostazione troppo dolorosa ma tanti nodi, ogni giorno di più.

qui a bruxelles sto iniziando a sentirmi a mio agio, piano piano si delinea un cartilaginoso guscio sul mio dorso. la lingua è sempre un limite enorme (sottolineo enorme) ma in fondo ho scoperto che ci sono cose che legano di più della comunicazione verbale. non sono sicuro di volerci dare un nome, ovviamente, ma se facessi "torrance" di cognome la chiamerei luccicanza.
mi riprometto di aggiornare con più frequenza il blog e mi scuso per l'assenza con i pochi affezionati lettori.

domenica 15 aprile 2007

io appartengo all'essere e non lo so dire

Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo,
io sono sempre cinque minuti fa,
il mio dire è fallimentare,
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all'essere e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire

io sono senza aggettivi, io sono senza predicati,
io indebolisco la sintassi, io consumo le parole,
io non ho parole pregnanti, io non ho parole
cangianti, io non ho parole mutevoli,
io non disarticolo, non ho parole perturbanti,
io non ho abbastanza parole, le parole mi si
consumano, io non ho parole che svelino, io non ho
parole che riposino,
io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza
parole, mai abbastanza parole

ho solo parole correnti, ho solo parole serie,
ho solo parole di mercato, ho solo parole
fallimentari, ho solo parole deludenti,
ho solo parole che mi deludono,
le mie parole mi deludono, sempre mi deludono
sempre sempre mi deludono, sempre mi mancano

io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io
appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire

oh! ascolto!
oh! pazienza dell'udire!
oh! udire! udire!
oh! totalità!
oh! parola piena!
oh! perdita!
oh! perdita che mi caratterizzi!
oh! solitudine da cui parlo!
oh! essere! oh! esserci!
oh! cosa che non ti consumi!
oh! il tutto che ho dimenticato!
oh! discorso che non puoi essere tradito!
oh! discorso che non puoi essere tramandato!
oh! discorso che non puoi essere articolato!
oh! sapere! oh! verità!
oh! cangiante, tu, mutevole, tu sempre incinta!
oh! intelligenza dei sentimenti!
oh! il mondo della vita!

Mariangela Gualtieri, Fuoco Centrale, Bologna, I quaderni del Battello Ebbro, 1995

giovedì 22 marzo 2007

l'emozione della diretta

qualcuno mi ha già domandato se abito nella grand-place, allora mi spiego: no non ci abito, la 24h-live-webcam che trasmette quelle immagini non è la mia... l'ho reperita ed estrapolata dal sito di La Tribune de Bruxelles, un quotidiano che esce da queste parti.

ora mi sembra di vedere la scena di un film di Truffaut (come si chiamava quel film?!... non ricordo, aiutatemi!), tutte comparse, giostrate da un abile demiurgo.

mi commento: curiosa questa scena di teatro contemporaneo, attori di tutte le età camminano piano, camminano veloce, corrono, si muovono in tutte le direzioni, si fermano qualche istante, ripartono... passano nei furgoni, nelle auto della polizia, nelle ambulanze, si scattano fotografie, si incontrano, formano gruppi, li sciolgono... talvolta passa qualche scolaresca in fila indiana... talvolta la scena è ben illuminata, spesso il palcoscenico è bagnato... che altro? non lo so, starò a vedere, questo è il bello, questo mi emoziona.

ahhh, ehmmm quando vedete il palcoscenico bagnato per troppo tempo... se potete evitare commenti irritanti... ve ne sarei grato :)

venerdì 16 marzo 2007

Introduzione alla filosofia

Chi sono?

Ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno fatto capire, vedere, toccare, scoprire che il desiderio è il seme dell’umano.


Ogni tanto ne incontro ancora di queste persone… e sono sempre “persone”, esseri umani, che fanno venir giorno nel mondo del desiderio.

“Desiderio di desiderio”... con queste parole mi accendeva di en-theos/a-god-within/entusiasmo (o mi indemoniava, per usare tonalità più “pagane”) un docente all’università qualche anno fa. Il quale sapeva tenere legati, attorno al “concetto” di desiderio i pensieri di Kierkegaard, di Hegel, di Nietzsche, di Eraclito… noi studenti incollati alla sedia.
Scoprivo così il concetto di concetto (che non è un sofisma linguistico, nè un giocattolo ricorsivo, ed è qualcosa in più che scrivere “concetto” o ““concetto”” o via dicendo).
Concetto è non solo ciò che “tiene assieme”, come dice l’etimologia della parola, ma è “relazione”, l’energia insita nella relazione stessa, la sua forza, la sua vita.
E scoprivo anche, sempre per via di questo, che la relazione non è relazione puramente logica, chè nulla è “puro” in filosofia. La filosofia è un contaminarsi, è un “amare”, come dice ancora una volta l’etimo. infine desiderio.

Questo divagare mi porta ad Alcibiade, alla sua irruzione teatrale (eufemismo per dire che era completamente sbronzo) sulla scena del Simposio, a far l'elogio dell'amato… eccoli i filosofi! Socrate e Alcibiade (quest’ultimo nella mia trascurabile interpretazione è la controfigura del giovane Platone), il maestro e il discepolo, ma soprattutto gli amanti!

Ho deciso e sono risoluto: il filosofo è ANCHE un gran viveur, un gaudente, un epicureo nella sostanza…, un play-boy, un vitaiolo, un edonista festaiolo, un dongiovanni, un crapulone, un damerino libertino e donnaiolo, un cicisbeo, un casanova sibarita e gigolò!!! (ho detto ANCHE…)

In questa poco canonica e del tutto personale (o quasi) “introduzione alla filosofia” abbiamo imparato che:
1) la “relazione” e il “concetto” sono qualcosa di non-puro e di non statico
2) che la filosofia è vita (o per i meno tolleranti un modus vivendi)
3) che se tutti gli ateniesi sono omosessuali e Socrate è ateniese, allora Socrate è cicisbeo!
Tenete a mente queste tre cose, vi serviranno se un giorno deciderete di prendere o riprendere in mano la Logica di Hegel (non si sa mai nella vita!).

Tutto questo percorso era cominciato con una domanda che mi metteva in crisi: chi sono? E durante il percorso ho trovato tracce per darmi una risposta.
A qualcuno devo un sorriso, farò un nome, Magdalen

giovedì 15 febbraio 2007

le meditazioni del giovedì


curiosamente riascolto dopo tanto un bel disco del 95, autori gli smashing pumpkins. un viaggione nel passato (12 anni!?!!). sorry mr corgan, i'm not in love with my sadness, that's sure... mi permetto un'ultima coda di egocentrismo, oggi va così. ringrazio anch'io l'amico carlo (hei non è quello della foto, lui e corgan non ce li hanno i capelli!). lo ringrazio dicevo, oltre che per quello che sappiamo io e lui e nessun altro, per avermi segnalato l'oroscopo di quel folle oracolo ex hippie con la faccia da sfigato che è Rob Brezsny (per esclusione, quello della foto), che però riesce il più delle volte a farmi rimanere a bocca aperta per quanto centra il bersaglio. questa settimana ancora una volta:

Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
"Mio Dio, questa gente non sa come si fa ad amare", scriveva D.H. Lawrence, "è per questo che ama così facilmente". Sicuramente non si riferiva a quelli della tua tribù. Voi Scorpioni non avete difficoltà ad abbandonarvi alla libidine, ma siete troppo intelligenti per tuffarvi a caso nei misteri del vero amore. Volete essere eterni studenti umilmente sgomenti davanti alla forza primordiale dell'attrazione profonda. Dentro di voi sapete che per quanto dolce e leggero possa apparire, l'amore può trascinarvi verso abissi inaspettati e cambiare tutto per sempre. Meditare su questo vi preparerà ad affrontare le prossime settimane.


ragazzi, 'sti cazzi lo scetticismo! null'altro da dire, leggete l'oroscopo se e quando ne avete voglia!

amore??

ieri era san valentino. non ero convinto si festeggiasse in belgio... ebbene sì, si festeggia anche qui.
una festa che non mi ha mai toccato un granchè, una festa che ti passa in superficie, innocua, e una volta finita sei solo invecchiato di un giorno. non però quando non hai proprio nulla da festeggiare! ieri ho avuto tutto il giorno le palle girate!
con un po' di affanno cerco di uscire da una storia d'amore (amore??) finita ancora prima di iniziare... il sentiero dell'illuminazione è duro, ma intanto spero di uscire da un karma che mi tiene suo da lungo tempo e che mi costringe ad imbarazzanti ritorni (chi mi conosce può capire). le mie ultime storie, tanto per sintetizzare: giulia BG, BG giulia capricorno con fratello adolescente, con fratello adolescente capricorno ballerina, ballerina capricorno stronza con cane... ora che è finita spero di non dover trovare una "stronza con cane + x"! Se è davvero questo il mio karma speriamo in una presta illuminazione... merda.

Ps: che nessuna delle suddette donne si offenda se ho omesso dettagli o aggiunto peperoncino. è che così mi funziona bene la catena