domenica 9 marzo 2008

scorpione


...mi sveglio con dei dolori... Oliwia accanto a me ha l'aria innocente, mi dico che non è stata lei. che mi è successo nella notte?
credo che alcune parti del corpo portino una memoria. come ricevere un colpo sul braccio di difesa... mi si irrigidisce un po’ il muscolo a pensarci, fino al punto di elasticità perfetta che ti permette di assorbire il colpo con la minore intensità di dolore possibile. io sento che il mio braccio sinistro porta memoria di tutto ciò, è lui che si irrigidisce. una memoria ideale in fin dei conti, in pratica poco importa se ho mai ricevuto un colpo. allo stesso modo la mia anca sinistra porta la memoria della caduta. il mio cadere ideale è sull’anca sinistra, non posso immaginare di cadere sulla mia anca destra, l’immaginarlo è un incubo, la caduta sarebbe disastrosa, inevitabile la rottura. il mio cuore porta la memoria di un dolore ancora più terribile di tutti quelli giammai vissuti. sono indifeso.
progetto della settimana: comprendere questi gesti della memoria come simboli e capire perché queste tre parti sinistre del mio corpo mi stanno parlando.

P.S.: mi sarebbe paciuto leggere questo sotto al titolo “scorpione” nell’oroscopo della settimana. dovrei forse inviarlo a Brezsny?

mercoledì 28 novembre 2007

per mamma

ho da poco compiuto la metà degli anni di mia madre. la quale quando aveva la mia età, nel giorno del suo e del mio compleanno, mi ha partorito.

mamma, grazie per il tuo coraggio, che ammiro e che vorrei avere anch'io. cin cin, alla tua!


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daniele

sabato 29 settembre 2007

(ogni parola pregasi interpretare) - Hegel contro la psicanalisi - delirio schietto

" I più profondi stati della psiche perdono il loro carattere di unicità individuale quanto più affondano nell'oscurità psichica. 'Più in basso', cioè quando essi si approssimano ai sistemi funzionali autonomi, assumono un carattere sempre più collettivo, finché si universalizzano e si esauriscono nella materialità corporea, cioè in sostanze chimiche. Il carbonio del corpo è semplicemente carbonio. Percio 'al fondo' la psiche è semplicemente 'mondo' "
(C. G. Jung, L'uomo e i suoi simboli, Longanesi, Milano, 1980, p. 254)


domani compleanno papà
(indicativo il "papà" e la forma promemorica)

scordo tutto ma non questo.

psicanalisi, questa lettura neoplatonica dell'alienazione di certe parzialità mi tormenta.
ecco allora che mi dico, in forma del tutto consolatoria: se tutti per assurdo avessero recepito la lezione di Hegel (papà...) non ci sarebbe stato bisogno di Freud (brutto cattivo...), nel senso, voglio credere, che nessuno ne avrebbe avuto bisogno.

...in effetti ho scoperto che sono troppo severo con me stesso, che lotto contro le mie stesse credenze, l'archetipo forse?
ho sempre pensato che il mio fosse "lo stregone". forse invece il mio archetipo guida, se esiste, è "il cristiano".......
si! devo proprio continuare a lottare contro le mie credenze.
e da questo vortice non si esce.

martedì 11 settembre 2007

sirene



Funesto spirito
Che accendi e turbi amore,
Affine io torni senza requie all'alto
Con impazienza le apparenze muti,
E già, prima ch'io giunga a qualche meta,
Non ancora deluso
M'avvinci ad altro sogno.

Uguale a un mare che irrequieto e blando
Da lungi porga e celi
Un'isola fatale,
Con varietà d'inganni
Accompagni chi non dispera, a morte.

(1923) Carducci

venerdì 24 agosto 2007

più che un aggiornamento un cucu


bene, sono più di tre mesi che non aggiorno questo "blog". e me ne sono successe diverse. forse troppe per starci dietro col narrare.

sono tornato in italia per un paio di settimane, dal 15 al 30 luglio. - tornare a respirare quell'aria sarà un po' come farsi la doccia con l'acido - mi dicevo prima di partire - scioglierà qualche incrostazione e mi metterà a nudo - carne viva.

è stato un viaggio magico, nessuna incrostazione troppo dolorosa ma tanti nodi, ogni giorno di più.

qui a bruxelles sto iniziando a sentirmi a mio agio, piano piano si delinea un cartilaginoso guscio sul mio dorso. la lingua è sempre un limite enorme (sottolineo enorme) ma in fondo ho scoperto che ci sono cose che legano di più della comunicazione verbale. non sono sicuro di volerci dare un nome, ovviamente, ma se facessi "torrance" di cognome la chiamerei luccicanza.
mi riprometto di aggiornare con più frequenza il blog e mi scuso per l'assenza con i pochi affezionati lettori.

giovedì 17 maggio 2007

17 maggio, senza titolo

una donna, dalla femminilità gioiosa... io che 362 giorni (forse 363) su 365 ho pensato a lei almeno una volta al giorno.

dal 18 aprile 2003 conservo, con le dovute scremature, tutta la posta elettronica che ho ricevuto. spesso mi capita di ordinarla, anzichè "cronologicamente", "alfabeticamente", secondo il nome del mittente. tutto il cosiddetto passato mi si organizza davanti in capitoli, in argomenti, chiaro e luminoso (ogni obiezione sulla non autenticità di una simile operazione di manipolazione del caos temporale non mi interessa. non è questo il punto).

la donna era bella, da non avere bisogno di parole. bella strana, bella autentica, bella nel senso della luce, la portava, è quelli che l'hanno incontrata l'hanno vista. io ho un cosiddetto passato e in questo passato c'è un capitolo importante col nome di lei stampato sopra.

la vita epistolare non sarà la vita tout court, ma la rappresenta bene, più di qualsiasi immagine, più di un video, di una fotografia. mi capita di leggere vecchia posta e di stupirmi della vita, dell'esserci stato. c'è anche talvolta la sensazione di non essere la persona che ha vissuto entusiasmi, delusioni, lavori, amori, amicizie, casini, e c'è nello stesso istante il riconoscersi perfettamente nei propri meccanismi, e c'è il doppio shock di ricordare quello che non si ricordava più... e c'è tanto altro. vorrei essere un saggio e saper sintetizzare tutto quello che si prova in un aforisma, ma non sono un saggio e poi l'esperienza ognuno la può fare e forse ognuno, nel modo suo, la conosce.

"lei non avrebbe mai potuto negarmi un abbraccio, non potrebbe negarmelo, non me lo negherebbe, lei mi abbraccerebbe, ne sono sicuro". adoro questa frase, la sua risonanza in me e la serie dei congiuntivi che è in lei.
il pensiero non arriva alla lingua oggi, le mie parole sono solo colorate buffonerie di un clown che nasconde un assenza. la sua assenza è un assedio. avrei bisogno di abbracciare gli amici lontani.
purtroppo non ho vere parole, mi si sono asciugate dentro come fossili. un anno fa.

giulia volevo solo salutarti, regalarti i fiori che non ti ho mai regalato, sussurrarti nell'orecchio le parole di una canzone, tutto il mio corpo sente la tua assenza, ti porto dentro come il mio più grande vuoto. ciao gnirbola, un bacio a te e a tua sorella

domenica 15 aprile 2007

io appartengo all'essere e non lo so dire

Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo,
io sono sempre cinque minuti fa,
il mio dire è fallimentare,
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all'essere e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire

io sono senza aggettivi, io sono senza predicati,
io indebolisco la sintassi, io consumo le parole,
io non ho parole pregnanti, io non ho parole
cangianti, io non ho parole mutevoli,
io non disarticolo, non ho parole perturbanti,
io non ho abbastanza parole, le parole mi si
consumano, io non ho parole che svelino, io non ho
parole che riposino,
io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza
parole, mai abbastanza parole

ho solo parole correnti, ho solo parole serie,
ho solo parole di mercato, ho solo parole
fallimentari, ho solo parole deludenti,
ho solo parole che mi deludono,
le mie parole mi deludono, sempre mi deludono
sempre sempre mi deludono, sempre mi mancano

io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io
appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire

oh! ascolto!
oh! pazienza dell'udire!
oh! udire! udire!
oh! totalità!
oh! parola piena!
oh! perdita!
oh! perdita che mi caratterizzi!
oh! solitudine da cui parlo!
oh! essere! oh! esserci!
oh! cosa che non ti consumi!
oh! il tutto che ho dimenticato!
oh! discorso che non puoi essere tradito!
oh! discorso che non puoi essere tramandato!
oh! discorso che non puoi essere articolato!
oh! sapere! oh! verità!
oh! cangiante, tu, mutevole, tu sempre incinta!
oh! intelligenza dei sentimenti!
oh! il mondo della vita!

Mariangela Gualtieri, Fuoco Centrale, Bologna, I quaderni del Battello Ebbro, 1995