domenica 9 marzo 2008
mercoledì 28 novembre 2007
per mamma
mamma, grazie per il tuo coraggio, che ammiro e che vorrei avere anch'io. cin cin, alla tua!
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daniele
sabato 29 settembre 2007
(ogni parola pregasi interpretare) - Hegel contro la psicanalisi - delirio schietto
domani compleanno papà
(indicativo il "papà" e la forma promemorica)
scordo tutto ma non questo.
psicanalisi, questa lettura neoplatonica dell'alienazione di certe parzialità mi tormenta.
ecco allora che mi dico, in forma del tutto consolatoria: se tutti per assurdo avessero recepito la lezione di Hegel (papà...) non ci sarebbe stato bisogno di Freud (brutto cattivo...), nel senso, voglio credere, che nessuno ne avrebbe avuto bisogno.
...in effetti ho scoperto che sono troppo severo con me stesso, che lotto contro le mie stesse credenze, l'archetipo forse?
ho sempre pensato che il mio fosse "lo stregone". forse invece il mio archetipo guida, se esiste, è "il cristiano".......
si! devo proprio continuare a lottare contro le mie credenze.
e da questo vortice non si esce.
Pubblicato da daniele alle 03:22
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martedì 11 settembre 2007
sirene

venerdì 24 agosto 2007
più che un aggiornamento un cucu
Pubblicato da daniele alle 20:21
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giovedì 17 maggio 2007
17 maggio, senza titolo
una donna, dalla femminilità gioiosa... io che 362 giorni (forse 363) su 365 ho pensato a lei almeno una volta al giorno.
dal 18 aprile 2003 conservo, con le dovute scremature, tutta la posta elettronica che ho ricevuto. spesso mi capita di ordinarla, anzichè "cronologicamente", "alfabeticamente", secondo il nome del mittente. tutto il cosiddetto passato mi si organizza davanti in capitoli, in argomenti, chiaro e luminoso (ogni obiezione sulla non autenticità di una simile operazione di manipolazione del caos temporale non mi interessa. non è questo il punto).
la donna era bella, da non avere bisogno di parole. bella strana, bella autentica, bella nel senso della luce, la portava, è quelli che l'hanno incontrata l'hanno vista. io ho un cosiddetto passato e in questo passato c'è un capitolo importante col nome di lei stampato sopra.
la vita epistolare non sarà la vita tout court, ma la rappresenta bene, più di qualsiasi immagine, più di un video, di una fotografia. mi capita di leggere vecchia posta e di stupirmi della vita, dell'esserci stato. c'è anche talvolta la sensazione di non essere la persona che ha vissuto entusiasmi, delusioni, lavori, amori, amicizie, casini, e c'è nello stesso istante il riconoscersi perfettamente nei propri meccanismi, e c'è il doppio shock di ricordare quello che non si ricordava più... e c'è tanto altro. vorrei essere un saggio e saper sintetizzare tutto quello che si prova in un aforisma, ma non sono un saggio e poi l'esperienza ognuno la può fare e forse ognuno, nel modo suo, la conosce.
"lei non avrebbe mai potuto negarmi un abbraccio, non potrebbe negarmelo, non me lo negherebbe, lei mi abbraccerebbe, ne sono sicuro". adoro questa frase, la sua risonanza in me e la serie dei congiuntivi che è in lei.
il pensiero non arriva alla lingua oggi, le mie parole sono solo colorate buffonerie di un clown che nasconde un assenza. la sua assenza è un assedio. avrei bisogno di abbracciare gli amici lontani.
purtroppo non ho vere parole, mi si sono asciugate dentro come fossili. un anno fa.
giulia volevo solo salutarti, regalarti i fiori che non ti ho mai regalato, sussurrarti nell'orecchio le parole di una canzone, tutto il mio corpo sente la tua assenza, ti porto dentro come il mio più grande vuoto. ciao gnirbola, un bacio a te e a tua sorella
domenica 15 aprile 2007
io appartengo all'essere e non lo so dire
io sono sempre cinque minuti fa,
il mio dire è fallimentare,
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all'essere e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire
io sono senza aggettivi, io sono senza predicati,
io indebolisco la sintassi, io consumo le parole,
io non ho parole pregnanti, io non ho parole
cangianti, io non ho parole mutevoli,
io non disarticolo, non ho parole perturbanti,
io non ho abbastanza parole, le parole mi si
consumano, io non ho parole che svelino, io non ho
parole che riposino,
io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza
parole, mai abbastanza parole
ho solo parole correnti, ho solo parole serie,
ho solo parole di mercato, ho solo parole
fallimentari, ho solo parole deludenti,
ho solo parole che mi deludono,
le mie parole mi deludono, sempre mi deludono
sempre sempre mi deludono, sempre mi mancano
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io
appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire
oh! ascolto!
oh! pazienza dell'udire!
oh! udire! udire!
oh! totalità!
oh! parola piena!
oh! perdita!
oh! perdita che mi caratterizzi!
oh! solitudine da cui parlo!
oh! essere! oh! esserci!
oh! cosa che non ti consumi!
oh! il tutto che ho dimenticato!
oh! discorso che non puoi essere tradito!
oh! discorso che non puoi essere tramandato!
oh! discorso che non puoi essere articolato!
oh! sapere! oh! verità!
oh! cangiante, tu, mutevole, tu sempre incinta!
oh! intelligenza dei sentimenti!
oh! il mondo della vita!
Mariangela Gualtieri, Fuoco Centrale, Bologna, I quaderni del Battello Ebbro, 1995



